Articolo: Contratto a Tutele Crescenti – reso noto il parere della Commissione Lavoro

articolo di approfondimento di Luca Peluso per Generazione Vincente

Generazione Vincente

LEGGI TUTTO L’ARTICOLO

“Il primo schema di decreto legislativo elaborato sulla scorta della Legge Delega n. 183/2014, ai più nota come Jobs Act, è stato discusso dal Consiglio dei Ministri il 24 dicembre 2014 e rimesso al vaglio della 11a Commissione permanente del Senato, che ha espresso parere favorevole, con osservazioni.
Si tratta, evidentemente, del decreto più atteso tra quelli oggetto di delega, poiché con esso dovrebbero delinearsi gli elementi caratteristici del contratto a tutele crescenti, annunciato dal Presidente del Consiglio sin dal giorno del suo insediamento. La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è attesa entro la fine del mese di febbraio e la nuova disciplina, negli intenti del governo, dovrebbe stimolare un generale miglioramento delle condizioni lavorative, favorendo un rilancio assoluto del contratto di lavoro a tempo indeterminato  che, a regime, dovrebbe essere preferito rispetto a qualsiasi altra forma contrattuale.

Concretamente il disegno di legge non introduce alcuna nuova forma contrattuale e il contratto a tutele crescenti sembra tradursi, in definitiva, in un ordinario contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato al pari di quello fino ad oggi conosciuto che, tuttavia, non è tutelato – nel caso di illegittima risoluzione disposta dal datore – dalla disciplina dettata dall’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori (c.d. “tutela reale”) o da quella di cui all’art. 8 della L. 604/1966 (c.d. “tutela obbligatoria“), bensì dall’impianto normativo di cui all’emanando decreto legislativo, che andrà ad affiancarsi alle precedenti discipline.

Le osservazioni formulate dalla Commissione Lavoro, che non sono vincolanti, riguardano, in via generale, l’opportunità di intervenire affinché la “regolamentazione dei nuovi contratti permanenti” risulti allineata con le “discipline vigenti negli altri Paesi europei, anche quelle più protettive”. La Commissione, inoltre, “impegna il Governo a procedere” nella direzione per la quale le nuove regole possano essere “omogeneamente applicate a tutto il lavoro, pubblico e privato”, precisando che “le regole diventano semplici e certe quanto più sono omogeneamente applicate”.continua la lettura

 

 

Autore: Luca Peluso

Legal Team per Generazione Vincente

Condividi questo articolo su