Articolo: DURC – regolarità permanente

approfondimento di Vitantonio Lippolis* per ItaliaOggi7 del 21 marzo 2016

 

“Negli appalti pubblici la regolarizzazione postuma della posizione previdenziale non è ammessa. È quanto afferma il Consiglio di stato, riunito in Adunanza plenaria, in due sentenze consecutive, le nn. 5 e 6 del 29/2/2016. Secondo il massimo organo di
giurisdizione amministrativa, difatti, l’impresa che partecipa alla gara pubblica deve essere in regola con l’assolvimento degli obblighi previdenziali e assistenziali fin dalla presentazione dell’offerta e conservare tale stato per tutta la durata della  procedura di aggiudicazione e del rapporto con la stazione appaltante.
Si ricorda che il Durc è il certificato che, contemporaneamente attesta la regolarità contributiva di un operatore economico nei confronti dell’Inps, dell’Inail e della Cassa edile (con riguardo alle sole imprese appartenenti al settore edile). Questo certificato è necessario, fra l’altro, per la partecipazione ai pubblici appalti.
Il dm 30/1/2015 ha introdotto un profondo rinnovamento della disciplina di riferimento prevedendo che dal 1° luglio 2015 la verifica della regolarità contributiva avvenga, fatte salve alcune eccezioni, via web e in tempo reale (c.d. Durc online).”

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*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza

 

Vitantonio Lippolis

Autore: Vitantonio Lippolis

Funzionario ispettivo presso la DTL di Modena – Relatore nell’ambito di convegni e seminari in materia di diritto del lavoro e legislazione sociale.

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